Formazione in Tantracounseling

Tre anni, un diploma riconosciuto ACoFE: il Tantracounseling unisce le pratiche del Tantra al counseling fenomenologico esistenziale per formare una nuova professione della relazione d’aiuto.

La prossima formazione inizia a marzo 2027

Il Tantracounseling è più di una tecnica: è una via di consapevolezza, apertura e servizio, in cui la spiritualità si incarna nella relazione. 

Ma per capirlo serve partire da cos’è il counseling.

Il counseling

Il counseling è una professione centrata sulla relazione d’aiuto: quella che si crea fra il counselor e la persona che chiede di essere aiutata. Grazie alle molte ore di pratica fatte in formazione, il counselor ha raggiunto una particolare facilità a entrare nel profondo ascolto di sé, e attraverso la connessione e l’empatia accompagna la persona ad ascoltarsi altrettanto.

Si chiama relazione d’aiuto non perché si offrano soluzioni, ma perché si aiuta la persona ad aiutarsi. Nell’assenza di giudizio non si danno interpretazioni, consigli o indicazioni: si accompagna la persona in quella qualità di ascolto che le permette di ristabilire una relazione con sé stessa nel momento presente, riattivare le proprie risorse e fare scelte consapevoli.

Cosa il counselor non fa

Il counselor non lavora con la patologia, non fa diagnosi, non dà prescrizioni. In presenza di patologie suggerisce di rivolgersi a psicoterapeuti o a professionisti del settore sanitario.

Perché fenomenologico ed esistenziale

Abbiamo scelto consapevolmente l’approccio del Counseling fenomenologico esistenziale, perché le sue modalità nel prendersi cura risuonano profondamente con la visione del Tantra non duale.

Fenomenologico perché parte dall’esperienza vissuta, dal qui e ora della vita: non si àncora a modelli astratti, teorie o interpretazioni analitiche, ma si concentra su ciò che accade concretamente nella persona. Esistenziale perché accompagna nell’esplorazione del senso delle proprie scelte, delle relazioni e del modo in cui si vive la propria esistenza.

La fenomenologia esistenziale accantona l’approccio scientifico concettuale che riduce la cura dell’essere umano a una serie di modelli fissi e tecnicistici, e dà spazio all’esperienza dei fenomeni: l’insieme degli accadimenti qui e ora, in me e fuori di me, associati alla sfera del sentire, del pensiero, del movimento e dell’azione.

Il counselor fenomenologico parte dal presupposto che ogni persona va bene com’è: nessuno è da guarire o da salvare, e a ognuno appartengono tutte le risorse necessarie ad attraversare disagi e difficoltà. In alcuni momenti, però, possono essere poco riconosciute o nascoste dietro automatismi, corazze e convinzioni.

Cosa nasce dall’incontro con il Tantra

Il Tantracounseling unisce le pratiche esperienziali del Tantra e del Counseling fenomenologico esistenziale in un’unica didattica, elaborata da Ornella nei seminari in molti anni di lavoro. Si può praticarlo anche senza volerne fare la professione, per la propria vita personale e lavorativa.

Ciò che si attraversa nei seminari – la presenza profonda, l’intimità, l’assenza di giudizio, la fluidità emozionale e di sentimento – apre nell’operatore lo spazio dove si crea la stessa attitudine verso la qualità e l’intensità della relazione con la persona che chiede aiuto.

“Nel Tantra, emozione, sentimento, passione e desiderio non si sublimano né si trascendono, né si portano intenzionalmente a compimento. Il desiderio, in quanto vibrazione energetica, è di per sé compimento. Il desiderio, come l’amore, si sente. Lo scorrere dell’Eros nella relazione d’aiuto non ci porta a nessun agito: nel suo fluire il ciclo del contatto può consolidarsi, collegando l’energia erotica allo spazio del cuore.”

Come è fatta la formazione

La formazione è composta dai nostri seminari. Sono circa dieci all’anno, un fine settimana al mese, e sono gli stessi cui può partecipare chiunque: non esiste un percorso riservato agli allievi e uno per tutti gli altri. La differenza è che chi si iscrive alla formazione li frequenta tutti, in ordine, e a questi aggiunge le ore di supervisione, di counseling personale, di tirocinio e i laboratori di verifica.

Questo è voluto. Chi si forma lavora in gruppo con persone che sono lì per sé, e non per diventare counselor: è la condizione più vicina a quella che troverà poi nella professione.

Perché iscriversi

Nella relazione d’aiuto è l’energia erotica che davvero ti permette di avere clienti. Non nel senso di andarci a letto, ma nel senso più profondo di tensione vitale: quella spinta di attrazione, di piacere, di ascolto e di amore verso le persone che si affidano a te. Se manca questa tensione buona, se manca quella sottile vibrazione di apertura e connessione, diventa molto difficile che la professione funzioni davvero.

Energia erotica ed erotismo non sono la stessa cosa. Senza nulla togliere all’erotismo come gioco e piacere, l’energia erotica è quell’energia universale in cui siamo immersi costantemente e che spesso fatichiamo a percepire, perché abbiamo corpi, menti e cuori chiusi. È l’energia che fa sorgere il sole ogni giorno, che fa rinascere le margherite a ogni primavera. Attraverso di essa possiamo sentire la Bellezza al di là delle mode, la Bontà oltre ogni buonismo, la Verità senza assoluti.

Cosa sa fare chi si diploma

  • Ascolta senza giudizio e senza preconcetto.
  • Entra in intimità con sé e con l’altro.
  • Riscopre un corpo sensibile, aperto a ospitare l’altro.
  • Aiuta le persone a trasformare il disagio in esperienza di vita, invece che in qualcosa da evitare.

Senza operare in ambito clinico o sanitario, acquisisce competenze specifiche sulla sessualità e sulla relazione d’aiuto, e vere competenze in sessuologia, esercitate nei termini del prendersi cura delle difficoltà relazionali nell’incontro sessuale. Competenze applicabili nelle relazioni di coppia, nella scuola e nella formazione, nelle istituzioni e nei servizi sociali, negli ambiti aziendali ed educativi.

I seminari della prossima formazione

La formazione in Tantracounseling inizia a marzo 2027, ecco i seminari:

Ciclo 2027-2029

Apriti a sentire il richiamo del mondo

La relazione tantrica e la relazione fenomenologica dal 6 al 7 marzo 2027

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Ciclo 2027-2029

Il senso del sentire

I 5 sensi e il "sesto senso" dal 3 al 4 aprile 2027

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Ciclo 2027-2029

Il corpo da abitare

Il corpo nella via sciamanica, il corpo nella via mistica dall'8 al 9 maggio 2027

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In sede
Ciclo 2027-2029

Senti la corrente amorosa

Il tocco sacro, flusso di energia erotica nella relazione dal 5 al 6 giugno 2027

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Percorso di Tantra Primario: come vivere il conflitto in una relazione affettiva - A Cuore Aperto APS In sede
Ciclo 2027-2029

Grida di amore

Il conflitto nella relazione affettiva e nella sessualità dal 3 al 4 luglio 2027

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Residenziale
Ciclo 2027-2029

Cuore che vibra

dal 12 al 16 agosto 2027

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In sede
Ciclo 2027-2029

Come un ramo fiorito

Pratiche di relazione: l’immaginazione e la metafora dal 3 al 4 ottobre 2027

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In sede
Ciclo 2027-2029

Senti, pensa, fai, fermati e ascolta

Il ciclo del contatto e le Costellazioni dal 13 al 15 aprile 2029

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A chi si rivolge

Fa per te se

  • senti stanchezza verso il correre, il non ascoltarsi, l’essere macchina produttiva che schiaccia le relazioni
  • senti stanchezza verso quel tipo di lavoro, studio, relazioni e vita sessuale che ti inscatola dentro schemi e doveri
  • hai desiderio di scoprire te stessa e il genere umano nel suo mondo interno
  • vuoi renderti disponibile a sospendere giudizi e discriminazioni verso le scelte sessuali altrui, oltre che verso le tue
  • desideri riaccedere alle tue risorse per scegliere liberamente la tua vita in tutti i suoi campi
  • vuoi sperimentare, attraverso il counseling, gli strumenti che permettono di vivere ogni relazione con qualità

Non fa per te se non sei disposto ad andare verso l’ignoto, a metterti in dubbio, a lavorare su di te e a lasciare andare alcune delle tue convinzioni sul sesso, sugli affetti e su qualsiasi tipo di relazione. Ti sentiresti fuori posto. Il Tantracounseling non è per tutti.

Chi viene da noi

Professionisti che hanno una relazione con clienti, pazienti, utenti, dipendenti o collaboratori: assistenti sociali, infermieri, medici, insegnanti, manager, psicologi, psicoterapeuti, operatori del sociale. Studenti, laureandi e laureati. Artisti che desiderano scoprire il risvolto di cura del processo artistico. Counselor già diplomati che vogliono approfondire questi temi. E chiunque, dalla maggiore età in poi, sia interessato agli argomenti del Tantracounseling per la propria vita personale.

Requisiti

  • Laurea di primo livello.
  • In deroga: diploma di scuola media superiore e 5 anni di esperienza in ambito volontario, sociale, aziendale, scolastico, sportivo, sanitario o affine.
  • Un colloquio conoscitivo gratuito con la responsabile didattica.

I tre anni

Come si insegna

La modalità è principalmente laboratoriale, con particolare attenzione alle pratiche e alle esperienze come modello di apprendimento. Fenomenologia esistenziale, prassi del counseling, approccio olistico, mediazioni artistiche e pratiche tantriche tradizionali convergono in un percorso organico e interdisciplinare, con particolare attenzione alle difficoltà legate alla sfera affettiva, erotica e sessuale.

Il filo conduttore è l’esperienza del campo energetico della relazione: uno scambio circolare ininterrotto fra il singolo, gli altri e il cosmo.

I laboratori di verifica

Alla fine di ogni anno – e a metà del secondo – è richiesta la partecipazione a un laboratorio-verifica, in cui ci si misura in sessioni di counseling individuale, di coppia e di conduzione di gruppo sui temi trattati. Le ore contano come tirocinio e supervisione. Il laboratorio finale prevede la conduzione di un gruppo di partecipanti esterni, con spunti dai temi della tesi, e la consegna del diploma.

La supervisione

Incontri individuali o workshop di gruppo rivolti ai counselor in formazione, ai counselor professionisti e a tutti gli operatori della relazione d’aiuto, anche se non hanno studiato con noi. Si portano casi di lavoro e temi personali, per aiutare l’operatore ad aiutarsi in quei momenti del prendersi cura in cui pare che qualcosa si sia fermato, oltre quel tempo del vuoto fertile che è utile all’approfondimento.

Il supervisore non propone altro che esperienze capaci di aprire ad altre visioni e a punti di vista diversi, che possono rimettere in moto o dare nuovi strumenti secondo la dimensione tantrica e fenomenologica del counseling.

“Nel naturale fluire delle energie nello spazio di relazione fra counselor e cliente, le emozioni che il counselor sente al suo interno nel momento in cui veste i panni dell’altro entrano energeticamente nella relazione e creano partecipazione, calore, coinvolgimento: necessari al prendersi cura e ad aiutare l’altro ad aiutarsi. Prenderne coscienza, lasciarle scorrere, sentire il loro viaggio all’interno grazie al lavoro fatto su di sé, è ciò che fa la differenza.“

Le date di supervisione sono nel calendario, con il loro filtro.

PRIMO ANNO

Il corpo, l’ascolto, il primo approccio all’energia erotica

Si lavora sul corpo attraverso l’ascolto, con pratiche per la coscienza di sé e prime pratiche di aiuto. Si posano i fondamenti teorici del counseling: approccio olistico, teoria del campo, figura-sfondo, autoregolazione organismica. Si esplora la relazione Io-Tu, l’empatia e la distanza abitata. Si incontra il corpo nella visione sciamanica e in quella mistica, gli archetipi, il primo avvicinamento al tocco sacro, e l’energia femminile e maschile nel matrimonio alchemico.

SECONDO ANNO

IInvisibile nella relazione d’aiuto, lo scambio energetico

La comunicazione nella relazione d’aiuto. Il progetto di cura, individuale o di coppia. Disfunzioni e disagi nella sessualità comune: teoria e pratiche di aiuto. Il legame d’amore e il carattere secondo l’Enneagramma. Gli strumenti archetipici. Il secondo passo del tocco sacro. Il counseling individuale, con coppie, con famiglie e con organizzazioni. Le energie dei chakra attraverso il lavoro corporeo e i riti della tradizione orientale.

TERZO ANNO

I riti antichi, le ombre e le passioni, il progetto di aiuto

La sessualità spirituale nello scambio dei chakra. Tabù e ombre: dominazione, sottomissione, eccesso di possesso, dipendenza affettiva. Il teatro non duale e le costellazioni. Il terzo passo del tocco sacro. L’Enneagramma delle virtù. Riposarsi nel bacino e ospitare l’altro nel cuore. Nel gruppo: l’ascolto aperto, l’esperienza di essere contenitore. La creazione di un progetto di cura di gruppo, la stesura della tesi, l’etica e la deontologia professionale.

Il diploma

Primo livello – Attestato di Operatore della relazione di aiuto

Si consegue frequentando i primi due anni, per un totale di 580 ore: 390 di attività esperienziali in gruppo e pratica supervisionata, 90 di counseling sperimentato in aula, 50 di formazione individuale, 50 di supervisione di primo livello.

Secondo livello – Diploma di Counseling

Si consegue completando i tre anni, per un totale di 1000 ore, di cui al massimo il 25% online.

Con il diploma dell’Istituto si sostiene l’esame nazionale ACoFE. Superato l’esame ci si iscrive all’associazione e si riceve l’Attestato di Qualità e Qualificazione dei Servizi riconosciuto dal MIMIT come Counselor professionista, valido tre anni e rinnovato annualmente, a fronte di almeno 15 ore annue di formazione permanente, 15 di supervisione e del pagamento della quota associativa, che comprende la copertura assicurativa.

Il counseling è una professione non organizzata in ordini o collegi, regolata dalla legge 4/2013 e da associazioni professionali in Italia e in Europa.

Frequenza e assenze

La frequenza è obbligatoria per tutto il ciclo. È possibile recuperare fino al 25% delle ore complessive, entro un massimo di 2 anni di allungamento del percorso.

Costi

  • Tre rate annuali da 1.990 €
  • Unica soluzione: 5.490 €
  • Seminario per seminario: 6.735 € in totale

Più la tessera associativa annuale. Se hai difficoltà economiche serie e comprovate puoi parlarne con la responsabile amministrativa e trovare insieme un accordo diverso.

Il primo passo non è l’iscrizione: è una conversazione.
Chi è interessato può fare un colloquio gratuito con Ornella Marini, responsabile didattica.