Il Tantra
Fare l’amore con la vita.
Il Tantra è un modo di vivere fondato su presenza, ascolto profondo e assenza di giudizio: non è sesso libero, né un insieme di tecniche per migliorare le prestazioni, ma una via che parte dal corpo per arrivare al Cuore.
Nel Tantra, ogni gesto quotidiano può diventare meditazione: si medita mangiando, ballando, correndo, facendo l’amore, parlando…
È un modo per ascoltare il Divino attraverso il corpo, sentendone la presenza viva e pulsante.
Il corpo come via
Nel Tantra ogni gesto quotidiano può diventare meditazione: si medita mangiando, ballando, correndo, facendo l’amore, parlando. È un modo di ascoltare il Divino attraverso il corpo, sentendone la presenza viva e pulsante. L’energia erotica, intesa come forza vitale e creativa, include l’amore insieme al piacere: è una possibilità concreta di sentire lo Spirito nel corpo. Quasi una forma di preghiera, che in Occidente per secoli è stata negata, repressa o separata dal corpo, fino a quando il Tantra è arrivato da noi negli anni Settanta.

Le origini
Secondo alcune fonti il Tantra ha origini che risalgono al 4.000 a.C., nelle società matriarcali: culture fondate sullo scambio e sulla divulgazione delle Arti, sul “far l’amore” come forma di accoglienza verso il prossimo, sull’ascolto, sul fluire, sul corpo sensibile, con l’acqua come elemento centrale e siti ricchi di sorgenti e fontane, simboli di vita e fecondità. Fino al 1.000 a.C. il Tantra prevedeva solo pochi riti sacri in unione sessuale, vissuti come via per la dissoluzione dell’Io verso l’incontro con il Divino.

Non tecniche, ma presenza
Le pratiche tantriche accompagnano a lasciarsi attraversare dall’Energia dell’incontro, qualunque esso sia: con sé stessi, con l’altro, con ogni accadere della vita. Senza aspettative, senza la pretesa di cambiare tutto.
Se le pratiche hanno uno scopo, è quello di rendersi “nudi” da commenti, preconcetti e pregiudizi, e vivere l’esperienza unica dell’unione con tutto ciò che si rivela nell’attimo. Il Tantra non cerca di riformarti o trasformarti: ti aiuta a sentire e a vibrare con la strada che ti si presenta davanti. E nella proposta del Tantra c’è una strada per tutti, in qualsiasi modo tu sia.
Il Tantra non è
- Non è sesso libero. Se la liberazione sessuale avviene, è solo uno dei bellissimi effetti collaterali della liberazione da sé stessi.
- Non è un insieme di tecniche per migliorare le prestazioni. Vivere e amare non implicano dover dare prestazioni, ma esserci pienamente.
- Non è un centro massaggi. Le esperienze legate all’antico rito sacro del massaggio Tantra si vivono dentro seminari di gruppo, in un contesto formativo.
Il Tantra come via del Cuore
Nella mia esperienza, il Tantra è la via del Cuore: un luogo interiore di totale trasparenza e resa, in cui il controllo si dissolve insieme al bisogno di comprendere o risolvere. Uno stato di profonda pacificazione. Un luogo di incontro con quell’Amore che è senza direzione.
In questo stato il pensiero si quieta, il respiro si fa libero, il corpo si distende, e il sesso diventa eccitazione e rilassamento insieme, una leggerezza totale. Una condizione senza condizioni, dove i problemi svaniscono e ogni difficoltà appare come parte della straordinaria Bellezza dell’Esistenza, vista con gli occhi del Cuore, senza più veli.
“Quando la sensibilità corporea diventa non concettuale, la sessualità, come tutte le funzioni della nostra corporeità, esplode. Il tantrismo è l’arte di riconoscere la maestà della vita in tutte le espressioni.” — Eric Baret
Il ponte verso il Tantracounseling
Il Tantra che pratichiamo nello Spazio di Ascolto A Cuore Aperto incontra il counseling fenomenologico esistenziale e dà vita al Tantracounseling: una professione, e una formazione triennale che porta al diploma di Counselor.
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Ogni seminario è aperto anche a partecipanti non iscritti all’intero percorso, che desiderano fare un’esperienza per sé.